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Sportiva Dilettantistica affiliata FISE - Maneggio - Scuola
Equitazione - Escursioni Sede legale: via A. Gramsci, 27 - 95045 Misterbianco (CT) E-mail: amicodelcavallo@libero.it Responsabile: Antonino Zuccarello - Cell. 329 9509849 - Tel. 095-461882 Sede operativa del maneggio: c/da Sordo, fondo 3/A - stradale Cardinale, sp 54 - 95121 Catania |
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ARCHIVIO EVENTI ANNO 2004 |
| Settembre
2004 - rivista "Monte Bianco" Sicilia - trekking a cavallo sull'Etna. Il mensile di escursionismo e sport MONTE BIANCO pubblica nel numero di settembre 2004 il servizio realizzato dal giornalista Alessandro Ferrario con la collaborazione del web-giornale turistico EtnaTV ed il nostro Centro Ippico. Uno special voluto dalla Azienda Provinciale Turismo Catania con la collaborazione di Parco dell'Etna e Corpo Forestale. |
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Ecco cosa è scritto
nel servizio a pagina 72: |
| La partenza è fissata al mattino, dopo che la sera prima si è cenato a base di piatti tipici della cucina catanese e trascorso la notte in una vecchia casa rurale siciliana in pietra ristrutturata nel comune di Biancavilla. Si attraversano i boschi sui sentieri ben sterrati e ben livellati della pista Altomontana, dove è vietato il transito in auto, un terreno ideale per prendere confidenza con i propri cavalli. Si arriva così alla fascia più alta, a poco meno di 2000 metri, dove scompare la vegetazione e le grandi colate laviche divengono evidenti. Qui le distinguono per annate, come il vino: la più impressionante è quella del 2001 per l'ancora assoluta assenza di vegetazione tra i ciotoli neri di lava rappresa. Tra le colate si passa attraverso carrerecce ben segnate, impensabile entrarvi a cavallo e difficile anche a piedi perchè i ciotoli dai bordi taglienti, non ancora ben assestati, franano facilmente. Dopo una breve sosta al Rifugio Galvarina (1878 m) in compagnia di alcuni biker (la zona è perfetta anche per le mountain bike) abbiamo proseguito il nostro cammino per il Rifugio Saletti dove passiamo la notte. | ![]() |
| Sopra, carrarecce ben segnate permettono di attraversare le colate laviche. Impensabile entrarvi a cavallo, i ciottoli sono taglienti e franano facilmente. |
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Il secondo giorno si attraversa il lato nord-est del vulcano, attraversando il Piano dei Dammusi dove si aprono le grotte dei Lamponi e delle Palombe e si trovano le spettacolari colate del 1614. Per pranzare arriviamo alla Caserma Pitarrone della Forestale. In questo tratto si scende intorno a quota 1400 per la Pineta Ragabo, formata dai caratteristici pini larici che, grazie a un sottobosco rado, permette ai cavalli di fare piccoli galoppi sui sentieri. La meta ora è il Castagno dei Cento Cavalli nel territorio di Sant'Alfio. E' una pianta monumentale, con una circonferenza di cinquanta metri, sotto le cui fronde secondo una leggenda avrebbero trovato riparo durante una tempesta appunto cento cavalieri di scorta alla regina Giovanna D'Angiò. Comunque sia andata, oggi invece è meglio pernottare in un vicino albergo dove si può degustare un menù con il pistacchio a fare da protagonista. Si affronta così il terzo giorno, passando all'imbocco della Valle del Bove, e attraversando il bosco di Nicolosi si arriva alla colata che minacciò Zafferana etnea nel 1991/93. Dopo una zona caratterizzata da grandi lecci, si arriva all'antica colata del 1634. Qui siamo nella zona del Rifugio Sapienza, ricostruito dopo l'eruzione del 2001, ma con i cavalli si discende e si rientra al Centro Ippico Amico del Cavallo di Misterbianco"." Testi e foto di Alessandro Ferrario per Monte Bianco - anno 7 - settembre 2004 |
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| 13 aprile 2004 - San Gregorio di Catania |
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